CALIFORNIA STREETS : Cronaca di un viaggio

Si va in America! Gia' ...ma la Vespa? Ci informiamo e scopriamo che i prezzi per un viaggio aereo "Vespa al seguito" sono piu' che inaccessibili, roba da miliardari. Un bel problemino, ma... No Problem! Andiamo a trovare Andy Vaughan, il socio americano del Vespa Club Firenze, residenza Sacramento, California (ricordate la serie TV "Otto bastano" meglio nota come "La famiglia Bradford"?).
Il garage di Andy e' veramente affollato di scooters: 4 Vespa e 2 Lambretta! Di cui una 125 Primavera modello USA con sportellino su ambo le sacche, una 125 Primavera proveniente da Castelnuovo Garfagnana (LU), una GL tutta originale proveniente da Soci(AR) e una P200E America. Spendiamo qualche parola, giusto per cavalleria, anche per le due Lambrette: Una 125 li serie III originaria di Empoli e una SX200 italiana con freno a disco anteriore originale! Come parco mezzi veramente niente male! Quindi e' tutto deciso! La "mia" Vespa e' gia' in America che mi aspetta! Si tratta della 150 GL del '63 da me scovata a Soci durante una battuta di caccia lo scorso Ottobre e che Andy e dolce Consorte hanno acquistato per un pugno di dollari per poi successivamente spedirla in California via nave!
Atterriamo a San Francisco il 31 Marzo e passiamo la Dogana tra gli sguardi increduli degli Agenti ai quali devo giustificare la presenza del mio "helmet" nello zaino. Siamo completamente ubriachi di volo e fuso orario, per fortuna troviamo Christina che pietosamente viene in nostro soccorso e ci accompagna a Sacramento. L'impatto subito e' formidabile! San Francisco pullula di veri (nel senso che sono fatti di ferro invece che di plastica) Scooters italiani: le VBB, le Rally, le Sprint e le PX popolano le strade! E' bellissimo il contrasto dei nostri amati due-ruote con queste immense strade solcate dagli immensi autoveicoli statunitensi.
Arriviamo alla meta e dopo aver baciato il suolo stile Colombo per le troppe ore in presenza di aria artificiale, mi viene subito mostrato l'ormai storico garage pieno di Vespe e Lambrette (In verita' ci abita pure un bellissimo Ducati 125 Bronco). La residenza dei nostri amici e' molto confortevole, il Tricolore campeggia in salotto e oggetti di origine italiana stanno un po' ovunque. Cacchio! Ci sentiamo come a casa nostra!
Le mani amorevoli e caritatevoli di Christina ci preparano un piatto di spaghetti al pomodoro (pasta e sugo sono rigorosamente di marca italiana) ma noi siamo piu' che cotti e l'ultimo ricordo di quella sera e' il telecomando sopra la mia trippa prima di perdere i sensi per cadere "come corpo morto cade" sul divano di salotto.
Primo di Aprile, e' mattino e sono in cucina, familiarizzo con i fuochi della cucina che miracolosamente si accendono istantaneamente appena giri la manopola del gas senza nessuna scintilla ausiliaria. Alla faccia della sicurezza, delle case di legno e del risparmio energetico, in America le cucine con la fiamma pilota sono molto comuni. Ancora un po' stonato (it's jet-lag, my friend), mi preparo un caffe' italiano con una bellissima macchinetta Napoletana, quando vengo colpito dal primo miraggio: Sento un rumore familiare sopraggiungere dalla strada, chiudo il rubinetto, ascolto meglio... non e' possibile... Vedo passare una Lambretta in strada! "Mamma mia! Le allucinazioni!" Mi stropiccio gli occhi, non ci posso credere! E' un lambrettista! Si tratta di Corey, vicino di casa di Andy che ha finito di mettere a punto la sua SX e si dirige verso il "nostro" appartamento: "Hi guys!"
Facciamo colazione e ci rechiamo a spasso per prendere contatto con questa civilta' completamente diversa dalla nostra. Andiamo in giro per shopping, pranziamo al "Caffe' Bernardo" (questi italiani sono ovunque!) e ci fermiamo al mitico Hard Rock Cafe' locale per la foto di rito... Ma quando si va in Vespa?
Giunti di nuovo a casa troviamo finalmente il nostro Andy appena di ritorno da una serata musicale con la sua surf band "The hypnotic IV" (http://www.hypnotone.com/) in un locale presso la citta' di Chico. Pacche sulle spalle, scambio di doni, adesivi e Tessera del Club, poi di corsa al Garage, "Helmet" alla mano! Un colpo e via, Sulle strade della California!
La GL viaggia alla grande e fa subito un certo effetto trovarsi a tu per tu con questi immensi viali pieni di macchinoni, la segnaltica poi e' veramente bislacca e faccio fatica ad abituarmi ai semafori posti dalla parte opposta dell'incrocio che lampeggiano contemporaneamente il rosso da tutte le parti!
Wow! Sembra di essere al mare! E' Aprile ma sono piu' di 90F e sto guidando in t-shirt e senza parabrezza un Vespone d'epoca che pochi mesi fa avevo visto ad un mercato a pochi km da casa! Che buffo. Per inciso la 150GL, sdoganata negli USA, e' stata lavata, ingrassata e una volta pulito il carburatore e sostituito olio e candela, e' entrata subito alla grande in moto, con freni, cambio, frizione in ottimo stato, contachilometri funzionante e impianto elettrico come nuovo, ancora con tutte le sue lampadine che si accendono regolarmente e fanno anche una luce niente male! Eh... La Vespa...
Andy mi porta da Vespa Haus, (http://www.vespaparts.com) il locale Vespa Servizio, negozio-officina dove trovi tutto, dico tutto, per la Vespa. Dal restauro originale alle modifiche sportive piu' esasperate!
E' pieno di Vespe di tutti i tipi, di tutte le versioni e customizzazioni. Divertente osservare che i modelli della serie Rally/Sprint hanno indistintamente il manubrio delle Primavera, veramente una cosa inguardabile, per non parlare delle frecce e della luce di coda a norme USA sullo stile del Morini 350 da strada, veramente osceno! L'altra cosa divertente e' la varieta' di "restauro". Infatti per la legge americana non fa differenza la cilindrata o la potenza di uno scooter, quello che conta e' la categoria e se metti il motore di una Lancia Delta Integrale su una VBA del '59 a loro non gliene frega un fico secco, tanto e' uno scooter e sono affari tuoi, contento te... Ecco che allora vediamo una Rally appena riverniciata color oro con il motore della P200E e il kit 230cc (ovviamente con tutte le modifiche al telaio del caso) oppure una GS con la forca della PX e il telaio tagliato per portare (sempre) il motore del PE modificato a "1300cc". Il proprietario dell'officina mi ha mostrato soddisfatto un motore P200 con pistone/cilindro ricavato da un modello Yamaha bicilindrico raffreddato ad acqua! Veramente bellissimo! La mia unica perplessita' rimane sul cambio/frizione, proprio una incognita... Cosa rimane del motore dopo due partenze? Comunque davvero un grande progetto corsaiolo.
Al nostro ritorno a casa, Andy si esibisce nell'esercizio dell'uccisione della Lambretta di Corey. Il nostro socio d'oltreoceano infatti, mediante la semplice pressione con un piede sulla leva di avviamento, ha manifestato le sue origini italiane, facendo si che il povero Corey sene tornasse a casa spingendo la sua due ruote! (si scoprira' in seguito che Andy aveva magicamente causato il distacco del connettore della bobina) Ma dopo poco ecco il secondo miraggio! Guardo la TV e sento giungere di nuovo un rumore familiare, abbasso il volume e il rumore si fa sempre piu' evidente. Ma qui si fa sul serio! Arriva Sam, il nostro vicino di casa, un signore di origini italiane che cavalca la sua amata Vespa di famiglia, un modello del 1956. Sapeva del nostro arrivo e non si voleva perdere la soddisfazione di mostrarci la sua Sears Allstate (Cosi' si chiamavano le Vespe che negli anni 50 venivano importate negli USA dalla compagnia Sears, appunto) comprata da suo padre appena giunto in America dalla Sicilia. Il mezzo e' originale e funziona come un orologio, sono 45 anni che entra in moto al primo colpo in qualsiasi condizione climatica. Nella foto potete vedere il Sottoscritto che posa insieme a Sam con il suo cavallo di ferro di fronte a Casa Vaughan. Notare il parafango grigio con le fiamme! That's America! Da far presente che portiamo un ottimo ricordo di Sam, sempre molto gentile e ospitale, soprattutto per le birre e per la maglietta dei Sacramento Kings, squadra NBA locale che come colore sociale, neanche a farlo apposta, porta il Viola! In quel week-end c'era la finale, ma i Kings hanno purtroppo perso... Sigh... sara' proprio a causa del colore?
Passano i giorni e maciniamo miglia durante nostri percorsi vespistici. Visitiamo il music-store preferito da Andy (dove a momenti esco fuori con una Ibanez elettrica sotto braccio... ma chi la sente la moglie?) e i Pub locali dove subito stringo amicizie con i barmen piu' folkloristici. Ci imbattiamo negli incontri piu' strani, ma siamo in America, amico, niente e' fuori norma e tutto e' fuori dallo standard. Facciamo visita al garage di Tom, anche lui collezionista di Vespe. Grazie Tom per averci donato un bicchiere di miscela per Andy che era rimasto a secco subito dopo aver risposto "It's all OK" alla mia domanda "Come stai a carburante?". Mi fa provare la sua PE200 "racing", veramente una botta al fondoschiena, corre come una indemoniata, peccato per i lavori di carrozzeria eseguiti a colpi di bomboletta spray! ("rattle-can").
Una delle costanti di questa vacanza in California e' stato il fatto che, proprio come da noi, ci capitava spesso di andare a trovare un amico vespista che magari ha un problema alla luce posteriore oppure ha la Vespa scarburata o che non parte oppure e' in restauro, ecc. ecc. ed e' stato divertente confrontarsi nei diversi metodi di risoluzione dei problemi. Ma ero a quindicimila chilometri da casa e tutto cio' mi faceva una certa impressione.
Per tre giorni siamo a San Francisco e facciamo i conti con la "dura legge della giungla". I senza tetto vivono ovunque, sono a migliaia, tanti che non si riesce a trovare una panchina libera! Sono stati giorni "difficili" per lo scontro con la realta' degli USA, ma per i siti visitati sono state giornate bellissime, da l'ex-carcere di Alcatraz ai quartieri giapponese, cinese, italiano e al mitico Castro. Veramente suggestivo il Golden Gate Bridge.
Anche qui non ci siamo privati di vivere un poco di Vespa. Siamo andati a First Kick Scootercenter (http://www.firstkick.com/). Una vera e propria boutique della Vespa, tutto quello che neanche immaginate e che quindi manco vi sognate di desiderare! (A prezzi cosi spropositati che pure quelli non riuscireste mai a credere neanche se li andate a vedere di persona) L'impressione e' sempre la solita: Con tutti quei Vesponi parcheggiati davanti e quelle vetrine sembra di essere in Italia! Ma come ho gia' detto San Francisco e' gremita di Vespe e Lambrette, le vedi nei parcheggi, passare per le strade insieme ai "cable-car" e percorrono quei sali-scendi che e' un piacere.
Per la cronaca da "First Kick" sono riuscito a comprare una di quelle introvabili lampadine da 6Volts 0,6W per il contachilometri della mia Sprint Veloce! Roba da non crederci! (anche il prezzo... TRE dollari!) Ma e' possibile che in Italia non le trovi da nessuna parte e le devo andare a comprare in California? Pazienzina, smaltita la figuraccia con il ragazzo di bottega incredulo del fatto che per noi italiani l'oggetto acquistato fosse come una chimera, veniamo invitati (nientemeno!!) al ritrovo del Vespa Club of San Francisco (http://www.vespa.org/vcsf.htm) ma decliniamo cortesemente... chi cela fa a sostenere una serata di domande/risposte (e piu' che altro) in parlata slang americano stretto?
Torniamo a Sacramento e arriviamo al grande giorno, holy shit! C'e' la riunione dei "Burgundy Topz Scooter Club of Sacramento" (http://www.burgundytopz.com/). Mi sento un po' "strano" perche' sono sicuro della mia condanna: Due ore di "Intervista" stavolta non mele leva nessuno, non ho scampo. Ci rechiamo al ritrovo, neanche a dirlo, Vespa Haus. Aspettiamo un po' di "guys" e conosco finalmente un altro amico di e-mail: Chris Sanchez, veramente un gran figo che ha il merito di essere riuscito a convincermi a provare la sua 150 Silver Special. Fulmini e saette! Dopo tante resistenze ho guidato per la prima volta in vita mia una Lambretta... E sono in California! Argh!
Partiamo per il "posto" e seguo il veloce sciame di Vespe truccatissime non senza qualche difficolta', giusto per rispetto nei confronti della signora GL di Andy (che non riesce proprio a starmi dietro con la sua Lambrettina 125 tutta scarburata). Il ritrovo si svolge presso la piattaforma di carico di una ditta di spedizioni nella periferia della citta'. Personalmente sono un po' agitato perche' la birra scorre a fiumi e se ti beccano i "COPS" sono guai anche se solo parli con qualcuno che sta bevendo per strada. All'inizio tutto normale, dopo le presentazioni iniziali e i saluti di rito, inizia la riunione, tutti molto composti, guai a chi parla anche sotto voce se il boss ha la parola! Io resto in disparte a bermi la mia Bud (e a controllare che non arrivino i COPS). Terminata la parte "ufficiale" inizia quella "ricreativa". Iniziano le domande piu' strane ("Quanto ci vuole da Firenze a Pontedera in Vespa?") e dopo un po' faccio una fatica incredibile a decifrare il linguaggio dialettale dei miei colleghi di America. Anzi, non riesco piu' a trovare le parole giuste neanche per dire il mio nome! Per fortuna che Andy giunge in mio soccorso. Ma ecco l'imprevisto: Sono stanco morto e finalmente le domande e le spiegazioni sono finite (un tizio si aspettava che arrivassi dall'Italia con un manubrio in valigia... purtroppo non avevo piu' spazio...) Ecco che inizio a ricevere inviti a visitare i garages dei vari membri del Club (tutti molto attaccati alla causa, infatti per entrare a far parte ufficialmente dei "Burgundies" devi fare un periodo di noviziato da praticante!) Ma come facciamo a passare da tutti?
Ci rechiamo da "Pizza Slice" ("fetta di pizza", che fantasia!), una pizzeria locale, dove mangio una delle piu' buone e gustose pizza della mia vita, alla faccia dei luoghi comuni e poi iniziamo il tour delle "visite". Per primo passiamo da Chris Sanchez che ci mostra i suoi restauri, i suoi mezzi (tra cui una Fiat Multipla) e la PX blu del suo grave incidente stradale degli anni '80, dove con un colpo di rotula piego' il longarone del telaio sotto al manubrio! Chris sta' ultimando nel suo salotto (vedi foto) il restauro della sua VBB. Veramente un lavoro da fare invidia ai nostri "maestri" piu' quotati, complimenti davvero Chris.
Ci addentriamo nel suo garage e troviamo una miniera di pezzi di ricambio veramente ben fornita. Chris "Lothar" Sanchez e' molto gentile e mi invita a prendere qualsiasi oggetto necessiti per i miei mezzi in Italia. Vi assicuro che resistere e' stato veramente duro... Se non fosse stato per le valigie stracolme... Prima di salutarci Chris mi regala una di quelle targhette di circolazione obbligatorie per i mezzi a due ruote fino a qualche anno fa negli USA e una serie di adesivi d'epoca, piu' delle simpatiche calcomanie ironiche sui Pokemon-scooteristi da lui stesso realizzate. Peccato che neanche cene siamo accorti che ormai si e' fatto tardi, Chris e' veramente un tipo in gamba e ci siamo dimenticati che dovevamo passare ancora a salutare altri amici.
Purtroppo ormai e' notte fonda e i nostri compari sono gia' tutti andati a letto, dopo averci invano aspettati, pronti a mostrarci tutti i loro gadget e i loro mezzi tirati a lucido. Mi e' dispiaciuto molto anche perche' la mattina dopo dobbiamo andarcene per il "Big road Trip Accross California" e non ci sono possibilita' di rivedersi. E' stato bello partecipare alla riunione dei "Topz" e ammirare lo schieramento delle loro Vespa e Lambrette e avevo promesso loro che sarei andato a vedere quei "pezzi da novanta" di cui vanno orgogliosi. Sorry dudes.
Partiamo, questa volta con la gigantesca fuoristrada Ford Explorer di Christina, per un grande viaggio attraverso la California. Vediamo le maestose Sequoia, le imponenti valli e montagne della Sierra Nevada e incontriamo i famigerati Orsi californiani sempre a caccia di cestini della merenda proprio come Yoghi. Visitiamo il paese fantasma di Bodie, i casino' di Lake Tahoe in Nevada, le piccole citta' di origine pellerossa come Tree Rivers e i grandi centri come Monterey dove c'e' un bellissimo museo oceanografico e dove camminiamo per Cannery Row alla ricerca dei luoghi e dei personaggi di Steinberg. Il tutto per un totale 2000 miglia in sei incredibili e indimenticabili giorni!
Torniamo a Sacramento e siamo pervasi dalla tristezza, accidenti! Tra due giorni si torna a casa, pieni di ricordi e vuoti dal punto di vista del portafogli. L'ultimo giorno e' vissuto intensamente, soprattutto dal punto di vista vespistico, perche' l'indomani (oltre alla nostra partenza) Andy partecipera' all'atteso rally dei "Topz". Andy vorrebbe sfoggiare la GL ma e' preoccupato per le gomme e il volano che manda un rumore sinistro. Iniziamo il pellegrinaggio in cerca di parti di ricambio ma alla fine riesco a convincere Andy: "Hei amico! Questa e' una Vespa, non e' mica come la tua Lambretta che ti lascia sempre a piedi!" L'amico si ravvede e decide di fidarsi di me, ecco che dalla ricerca dei ricambi passiamo alla designazione del luogo per la consumazione dell'ultima Birra!! Alla sera partiamo per l'ultima scorreria in Vespa, alla ricerca di quegli amici del club a cui avevamo dato buca la settimana prima, ma domani c'e' il raduno e stasera sono tutti al party che l'organizzazione ha offerto ai partecipanti. Cene torniamo mesti pian pianino a casa, sigh, ci sono le valige da preparare, sniff, sob.
Per dovere di cronaca, giunti al ritorno di nuovo a Firenze abbiamo chiamato Andy che ci confermato che la GL ha percorso le Freeway senza fare una piega...
Andy e Christina sono stati gentilissimi, ci hanno messo a disposizione la casa, il telefono, la macchina, la Vespa. Povera Mrs. Vaughan che ogni tanto, anzi, spesso doveva sopportare lo scambio di battute in dialetto toscano tra me e il suo maritino (lei ancora non parla l'italiano molto bene). E poi chissa' che fatica poveretta a cercare di capire cosa le stavo provando a spiegare, tutte le volte che le parlavo con il mio dialetto MacaroniEnglish! Senza contare il casino che abbiamo fatto! Grazie davvero.
Ringrazio anche la mia mogliettina Annalisa che mi ha sopportato quando la trascinavo per San Francisco alla ricerca di un maledetto negozio di Vespe (come se in Italia non se ne avesse gia' avuto abbastanza) e che spesso si e' dovuta sorbire dei veri e propri seminari con il sottoscritto e Andy che discutevano in un linguaggio a dir poco incomprensibile anche per lei che conosce quattro lingue. Sembra proprio che la gente nei dintorni entri in agitazione quando un Fiorentino si mette a parlare in spaghetti-slang Tosco-Inglese con un Americano di origini pisane.
Il nostro viaggio e' terminato, ci siamo divertiti un sacco, we had fun. Abbiamo vissuto l'America e ho fatto tantissimi Km... hem.. Miglia sia in macchina sia (soprattutto!) a cavallo della GL. Chissa' che la prossima volta che vado dal mio amico Andy non decida per una missione epica sullo stile del grande Giorgio Bettinelli...! Stefano Manni